Prepare una degustazione di Parmigiano Reggiano

Come preparare una degustazione di Parmigiano Reggiano coi fiocchi

Siamo abituati ad usare il Parmigiano Reggiano molto “democraticamente”, ma in realtà c’è un modo molto preciso per degustarlo, dal taglio alla scelta degli abbinamenti.
Prendete un gruppo di amici bongustai, una tavola imbandita e preparate la vostra, personale degustazione di Parmigiano Reggiano homemade!

Taglio e servizio

Il Parmigiano Reggiano non si taglia, si fa a scaglie!
La sua consistenza granulosa è esaltata dalla scagliatura, che si fa con il tradizionale coltello a goccia. Si incide la pasta e si esercita una leggera pressione per sollevare la scaglia e in questo momento si può apprezzare al massimo il profumo del Parmigiano.

Per servire il Parmigiano, potete usare un piatto in ceramica o un tagliere in legno, l’importante è tenerlo ben lontano da altri alimenti che potrebbero assorbirne o influenzarne l’odore. Quindi abbiate cura di disporre i prodotti da abbinare in un tagliere separato.

Degustazione del Parmigiano Reggiano di varie stagionature

Facciamo un breve excursus delle caratteristiche principali delle varie stagionature di Parmigiano Reggiano.

Volete coinvolgere e intrattenere i vostri ospiti? Date loro carta e penna per scrivere sapori e sensazioni, poi confrontatele con l’elenco!

  • Il Parmigiano “giovane”, 12 e 18 mesi, ha un sapore delicato e lievemente acidulo, con sentori di frutta e yogurt. La pasta è tenera e ancora poco friabile.
  • Dai 24 ai 36 mesi, il Parmigiano inizia a diventare granuloso e il sapore è più deciso e il profumo ricorda la frutta secca e il fieno.
  • Da 48 mesi e oltre, con il tempo il sapore diventa sempre più intenso e marcato, con complesse note legnose e agrumate.

Data l’intensità crescente del gusto, consigliamo di iniziare a degustare le stagionature più giovani per poi andare a salire.

Come abbinare il Parmigiano

È ottimo anche da solo, ma per arricchire la vostra degustazione potete accompagnare il Parmigiano con affettati, vini o condimenti.

I vini bianchi e frizzanti sono adatti per le stagionature più brevi, alle quali si abbinano bene anche confetture e marmellate.

Da 48 mesi in poi potete sbizzarrirvi con miele, salumi stagionati e aceto invecchiato.


Con le stagionature più lunghe si possono bere vini aromatici o distillati, per esempio un buon rum. Se siete amanti di vini molto strutturati e da meditazione, provate l’abbinamento con il Parmigiano 100 mesi.

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